martedì, 27 maggio 2008 | in :
Credo in cose reali e in altre che non lo sono e credo in altre cose ancora che nessuno sa se sono reali o no. Credo in Babbo Natale e nel coniglietto di Pasqua e in Marilyn Monroe e nei Beatles, in Elvis e Mister Ed. Guarda... credo che gli uomini siano esseri perfettibili, che il sapere sia infinito, che il mondo sia nelle mani di un cartello bancario segreto e che gli alieni vengano a trovarci regolarmente, alieni bravi e tutti rugosi che assomigliano ai lemuri e alieni cattivi che mutilano il bestiame e vogliono rubarci l'acqua e le donne. Credo che il futuro sia preoccupante e che un giorno la Donna-Bufalo-Bianco tornera' a prenderci tutti a calci nel sedere. Credo che gli uomini siano soltanto bambini troppo cresciuti con gravi problemi di comunicazione e che il declino del sesso in America coincida con la chiusura dei drive-in. Credo che gli uomini politici siano dei disonesti senza principi e credo che siano comunque preferibili all'alternativa. Credo che quando verra' il grande terremoto la California affondera' nell'oceano, mentre la Florida si dissolvera', inghiottita dalla follia, dagli alligatori e dalle scorie tossiche. Credo che il sapone antibatterico stia distruggendo la nostra capacita' di resistenza alla sporcizia e alle malattie e che quindi un giorno verremo tutti annientati da un banale raffreddore come i marziani nella Guerra dei Mondi. Credo che i piu' grandi poeti del secolo scorso siano Edith Sitwell e Don Marquis e che la giada sia sperma di drago secco, e che migliaia di anni fa, in una vita precedente, sono stata una sciamana siberiana monca. Credo che il destino dell'umanita' sia scritto nelle stelle. Credo che le caramelle fossero davvero piu' buone quand'ero piccola, che da un punto di vista aerodinamico per il bombo sia impossibile volare, che la luce sia un'onda e una particella e che da qualche parte ci sia un gattino chiuso dentro una scatola vivo e morto allo stesso tempo (ma che se non si sbrigano ad aprire la scatola e a dargli da mangiare finira' per essere morto e basta) e che nell'universo ci siano stelle miliardi di anni piu' vecchie dell'universo stesso. Credo in un dio tutto mio che si preoccupa per me e protegge tutte le mie azioni. Credo in un dio impersonale che ha messo in moto l'universo e poi e' andato a spassarsela e non sa nemmeno che esisto. Credo in un universo privo di dèi mosso da caos, rumore di fondo e una grande fortuna. Credo che tutti quelli che dicono che il sesso sia un'attivita' sopravvalutata non l'hanno mai fatto come si deve. Credo che chiunque sostenga di sapere come va il mondo sia capace di mentire anche sulle piccole cose. Credo nell'onesta' assoluta e nella necessita' di ragionevoli menzogne sociali. Credo nel diritto delle donne di scegliere, nel diritto di un bambino di vivere, che se ogni vita umana e' sacra non c'e' niente di male nella pena di morte, sempre che sia possibile fidarsi del sistema legale, e che solo uno scemo si fiderebbe. Credo che la vita sia un gioco, uno scherzo crudele, e che sia quella cosa che ti capita quando sei vivo, quindi tanto vale godersela.
(Neil Gaiman, American Gods)
upuaut @ 16:45 | commenti (popup) | commenti
mercoledì, 21 maggio 2008 | in :
The shortcut to spiritual enlightement is through emotional fulfillment.
Without it, spiritual enlightement ain't worth the scroll its written on.

(Sananda Maitreya)
upuaut @ 22:38 | commenti (popup) | commenti
sabato, 17 maggio 2008 | in :
Il senso di una depressione sta nel superamento di antichi progetti di vita che ci sono di ostacolo.
(Peter Schellenbaum)
upuaut @ 23:27 | commenti (popup) | commenti
martedì, 13 maggio 2008 | in :
Non so se pesa di piu' la noia, lo scazzo, la tristezza, la depressione da inizio ciclo, il tempo grigio, il freddo che sento, il mal di pancia, la solitudine, l'assenza di prospettive, il senso di inutilita', il lavoro che non c'e', la sindrome da pianeta sbagliato, le brutte notizie, le previsioni catastrofiste, l'incertezza sul futuro o che altro.

Quel che so e' che questo - come anche i precedenti, da un po' di tempo in qua - e' un giorno di merda.
upuaut @ 16:22 | commenti (popup) | commenti
giovedì, 01 maggio 2008 | in :
C'era questo posto, un interno, o per meglio dire una concatenazione di stanze, niente finestre, niente vista fuori. C'era gente, gente che conoscevo - nel sogno, nella realta' mai visti, mi pare - e che stava facendo un gioco. Il gioco consisteva, credo, nell'indovinare qualcosa, la soluzione di un giallo, un piccolo mistero, una cosa cosi'. Funzionava come un gioco di ruolo in rl. Loro giocavano, io mi muovevo un po' a caso per queste stanze, osservandoli, cercando di capire, a volte afferrando qualche elemento del gioco, a volte, a tratti, pure partecipando, senza pero' capire bene cosa stessi facendo. Ho nella mente alcune scene isolate: io e un altro tizio sdraiati a terra proni, e qualcuno che ci tira un enorme sacco di farina addosso, ricoprendoci completamente. Dalla farina esce qualcosa con molte gambe che scappa via. Oppure un tipo distinto, elegante, che compra (o vende?) rotoli di pesce. Tipo rotoli di stoffa da mercerie, pero' era pesce.

Ecco, a voler fare gli psic, uno potrebbe pure ricavarci qualcosa. Io, per il momento, ci trovo un suggerimento per la cena.

upuaut @ 14:44 | commenti (popup) | commenti
website stats