giovedì, 24 gennaio 2008 | in :
La vita e' una furiosa accozzaglia di nulla.
upuaut @ 15:33 | commenti (popup) | commenti
giovedì, 17 gennaio 2008 | in :
Giornata-tipo di un navigante. Leggi un post su un blog che di norma segui, tra i commenti ne trovi uno che ti induce a saperne di piu' sull'autore e a leggere qualcos'altro di suo, cosi' passi sul suo blog; oppure c'e' un link interessante a un articolo su qualche sito; e qui altri link, e cosi' via. Dopo un po' ti ritrovi da tutt'altra parte, a leggere di una cosa che non c'entra un accidente con quello da cui avevi cominciato e manco ti ricordi come sei finito li'. 
Normalissimo. Ma per chi come me e' incline ad approfondire quanto piu' possibile, a cercare di avere un quadro il piu' ampio possibile di situazioni, notizie, argomenti, questa dispersivita' estrema e' una sfida continua. Non si puo' leggere tutto di un argomento (a meno che non sia qualcosa di cosi' marginale da comparire pochissimo in rete). Non solo: spesso non ci si puo' nemmeno fare un'idea realistica di cio' che c'e' a disposizione, cosi' da scegliere con una certa cognizione di causa. E nemmeno si puo' sfuggire alle sirene che chiamano da ogni direzione, ben decise a distrarti e a farti seguire tracce sempre nuove.

Beh, questo per me, ho scoperto di recente, e' terapeutico. Il "bisogno di controllo" di fronte a una simile complessita' va a farsi friggere. O si soccombe alla frustrazione da eccesso di informazioni, o ci si rilassa e ci si affida all'intuito. Serendipity all'ennesima potenza.
upuaut @ 02:35 | commenti (popup) | commenti
venerdì, 11 gennaio 2008 | in :
Dicono tutti:
«Ah, la voluttà del proibito!»
Io non capisco.
Io non ho mai cercato che il permesso,
le porte aperte,
le stanze calde,
e come arrivare alla sala del trono.

Io sempre in prima fila
quando c'è da sperare,
sempre in ammirazione
per chi fa qualche cosa,
forse, mi dico,
mi prenderà con sé,
poi son delusa a morte e mi ubriaco
di utopie e apocalissi.

Per fortuna gli altri non lo sanno,
i cari altri
che tutto possono,
da cui tutto dipende:
io sono peggio del cucciolo che sbrana
il cuscino, la cuccia
se lo lasciano a casa,
io sbrano anche me stessa.


Anna Maria Carpi (Compagni corpi, 2004)
upuaut @ 01:16 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
sabato, 05 gennaio 2008 | in :
L'ultima arrivata, che li' per li' sembrava cosi' tranquilla e invece era probabilmente soltanto sotto shock, si e' rivelata una vera teppa: irrequieta, giocherellona, dispettosa, puntuta (con quei dentolini piccoli ma affilati e quelle unghiette terribili) e decisamente attiva. Sta ferma solo quando dorme, altrimenti e' per lo piu' alla caccia di qualcosa con cui giocare; e se gli altri grandi non ne hanno voglia, gioca da se', con quel che trova. La cosa per me piu' curiosa e' che mentre gioca cosi', da sola, magari con una pallina di stagnola o un pezzetto di legno, parlotta tra se' esattamente come fanno i bimbi piccoli quando sono tutti indaffarati coi propri giocattoli e il mondo non esiste piu', e si raccontano storie, interpretano personaggi, fanno i rumori.
upuaut @ 23:00 | commenti (popup) | commenti
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